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martedì 31 marzo 2015

POR-FESR 2014-2020 Approvati dall'Europa i primi POR Regionali

Il POR-FESR 2014-2020
In questo post vorrei palare dei nuovi Programmi Operativi Regionali (POR) che rappresentano uno degli strumenti di maggior rilievo della politica di sviluppo regionale e che, nel ciclo programmatico considerato 2014-2020, assumono un ruolo centrale nella realizzazione della strategia Europa 2020.

Con i POR le Regioni definiscono, nell'ambito di un ampio processo partecipativo, le modalità attraverso le quali far convergere le risorse per sostenere le proprie priorità di investimento per la crescita e l’occupazione e in particolare stabilendo non solo cosa sostenere, ma anche e soprattutto come, tenendo conto di tutte le condizionalità previste nel’lambito della Politica di Coesione per il periodo 2014-20.

La Politica di Coesione Regionale Comunitaria
La politica di coesione (o politica regionale comunitaria) è la politica che l’Unione Europea dispone per ridurre le disparità di sviluppo fra le regioni degli Stati membri e per rafforzare la coesione economica, sociale e territoriale e rappresenta una delle principali leve di crescita e sviluppo della qualità di vita in Europa.
La politica di coesione è ripartita in cicli di programmazione della durata di 7 anni; l’attuale ciclo di programmazione riguarda il periodo 2014-2020 ed è orientato alla crescita inclusiva, intelligente, sostenibile obiettivo di Europa 2020.
In questa logica di riequilibrio le regioni europee (e italiane) vengono identificate secondo il grado di sviluppo in:  
  • «meno sviluppate» (per l’Italia, Puglia, Campania, Calabria, Basilicata, Sicilia)
  •  «in transizione» - (Abruzzo, Molise, Sardegna)  
  • «più sviluppate» (PA Bolzano, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Toscana, PA Trento, Valle d’Aosta, Veneto, Umbria)

L’accordo di Partenariato
Il POR viene definiito all’interno dell Accordo di Partenariato AP. L’accordo è il documento predisposto da uno Stato membro in collaborazione con le istituzioni di livello centrale e locali e i partner economici e sociali, che definisce strategie, metodi e priorità di spesa ed è approvato dalla Commissione Europea in seguito del negoziato con lo Stato membro.
l’Accordo riguarda 4 fondi Strutturali e di Investimento Europei (Fondi SIE) con una dotazione di bilancio di 42.085 miliardi::
  • Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR): 20.6 mld
  • Fondo sociale europeo (FSE): 10.4 mld
  • Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR): 10.4 mld
  • Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (FEAMP): 537 mln

Gli Obiettivi Tematici (OT)
I fondi sono focalizzati su 11 Obiettivi Tematici (OT):
  1. Ricerca e innovazione : 3.7 mld
  2. Tecnologie dell’informazione e della comunicazione : 2.1 mld
  3. Competitività delle PMI : 7.8 mld
  4. Economia a basse emissioni di carbonio : 3.9 mld
  5. Lotta ai cambiamenti climatici : 2.3 mld
  6. Ambiente ed efficienza delle risorse : 4.4 mld
  7. Trasporto sostenibile : 2.4 mld
  8. Occupazione e mobilità: 4.3 mld
  9. Inclusione sociale : 4 mld
  10. Istruzione e formazione più efficaci : 4.1 mld
  11. Amministrazione pubblica più efficiente : 1 mld

Le priorità dell’Accordo di Partenariato
L’ Accordo prevede 8 priorità: Innovazione, energia, ambiente, trasporti, occupazione, educazione, povertà, capacità amministrativa, da conseguire secondo le seguenti attività:
  • Sostegno alla ricerca e innovazione e alla competitività del sistema produttivo, in stretto collegamento con le «strategie di specializzazione intelligente», rafforzando la capacità innovativa delle imprese, anche con schemi di finanziamento in grado di avvicinare imprese di piccola dimensione con ridotta propensione all’innovazione (OT1 e OT3).
  • Supporto alla infrastrutturazione per la banda ultra larga e potenziamento dei servizi ICT a cittadini e imprese nell’ambito della più ampia strategia nazionale (OT2).
  • Efficientamento energetico degli edifici pubblici e risparmio energetico nei cicli produttivi, aumento della mobilità sostenibile nelle aree urbane (OT4). Adattamento ai cambiamenti climatici e riduzione dei rischi (idrogeologico, erosione costiera, desertificazione, sismico e incendi) (OT5); tutela degli asset naturali, valorizzazione delle risorse culturali e uso efficiente delle risorse ambientali (OT6)
  • Potenziamento delle direttrici ferroviarie e rafforzamento della logistica a servizio del sistema produttivo nelle regioni meno sviluppate (OT7)
  • Sostegno all’occupazione di diversi target di popolazione (OT8) e intervento specifico sui giovani tramite il programma dedicato (Iniziativa Occupazione Giovani).
  • Rafforzamento dei percorsi di istruzione e degli ambienti educativi, azioni di formazione mirate alle esigenze del sistema imprenditoriale e miglioramento del raccordo tra sistema educativo e mercato del lavoro (OT10)
  • Interventi per il contrasto alla povertà e all’esclusione sociale attraverso la presa in carico dei soggetti maggiormente vulnerabili e il miglioramento dell’accesso ai servizi di base (OT9)
  • Rafforzamento della capacità amministrativa delle autorità di gestione dei fondi e azioni più generali di modernizzazione della PA negli ambiti rilevanti per la politica di coesione (regolamentazione dell’attività di impresa, open government, giustizia civile, prevenzione e lotta alla corruzione) (OT11)

Le criticità da superare
Per sfruttare al massimo le opportunità offerte dal POR 2014-2020 dovranno essere affrontate e superate una serie di criticità che hanno caratterizzato il precedente periodo 2007-2013. In particolare queste criticità possono essere riassunte nei seguenti punti:
  • Una programmazione non pienamente esplicita e poco operativa
  • Diffuse carenze nella capacità amministrativa e tecnica 
  • La mancanza di piani nazionali di settore cui fare riferimento
  • Ritardi nella pubblicazione dei Bandi e nei pagamenti dei finanziamenti

Tali criticità potranno essere superate solo attraverso una programmazione per «meriti,risultati attesi e azioni» più trasparente e verificabile nell’attuazione anche attraverso piani nazionali di settore, piani di Rafforzamento Amministravo (PRA) per le Regioni e le amministrazioni centrali, l'Agenzia per la Coesione con funzione di supporto all’attuazione e al monitoraggio permanente.

La situazione del Lazio
Il Lazio  è tra le prime Regioni ad aver ottenuto l’approvazione del POR da parte di Bruxelles e, se verranno affrontate e risolte le criticità sopra esposte, questo significa che la Regione potrà utilizzare fin da subito i fondi e partire con i bandi.

Qui è possibile scaricare la decisione della CE.

Il POR-Lazio prevede una serie di investimenti per ripartire e favorire la crescita, sostenere le piccole e medie imprese e creare nuovi posti di lavoro per un  totale di di 913 milioni di cui 456,5 milioni provengono del FESR.

In particolare, le risorse saranno utilizzate per:
  • Promuovere la competitività delle PMI (€276,4 milioni – 30,3% delle risorse totali)
  • Rafforzare la ricerca, lo sviluppo tecnologico e l'innovazione (€180 milioni – 19,7%)
  • Promuovere l'efficienza energetica e la mobilità sostenibile (€176 milioni – 19,3%)
  • Lazio digitale (€144,2 milioni – 16,9%)
  • Prevenzione e gestione dei rischi idrogeologici (€90 milioni – 9,9%)
Da questi interventi la Regione si aspetta I seguenti risultati:
  • Oltre 11.000 piccole e medie imprese coinvolte negli investimenti.
  • 370 aziende che cooperano con gli organismi di Ricerca&Sviluppo.
  • 95 milioni di investimenti privati in progetti innovativi e di R&S, addizionali a quelli pubblici.
  • 110 ricercatori all’anno coinvolti nei progetti co-finanziati.
  • Popolazione coperta da banda larga (100 Mbps): 562.600 abitanti nel 2018.
  • 7 000 persone e 50 kmq di territorio beneficeranno di interventi idrogeologici di prevenzione delle alluvioni.
L’approvazione del Por-Fesr 2014-2020 del Lazio avvenuta il 13 febbraio 2015 potrà consentire l'utilizzo dei fondi e l'avvio dei bandi per mettere a punto al meglio la programmazione dei fondi europei per il nuovo settennio.

Qui è possibile scaricare il Por-Fesr 2014-2020

Le altre Regioni Italiane
Ad oggi la Commissione europea ha adottato 11 Programmi operativi regionali della programmazione 2014-2020: Valle d'Aosta, Piemonte, Lombardia, Liguria, Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, Marche e Lazio e le due provincie autonome di Trento e di Bolzano.
L'approvazione dei programmi operativi segue quella, avvenuta lo scorso ottobre, dell'Accordo di partenariato, ossia del piano strategico che definisce le priorità di investimento per l'intero territorio nazionale. Per ottenere i finanziamenti del FESR, l'Italia ha presentato nel complesso 21 programmi operativi regionali e 6 nazionali (Cultura, Imprese e Competitività, Infrastrutture e Reti, Ricerca e Innovazione, Città Metropolitane e Legalità).
Gli 11 programmi, i primi ad essere adottati per l'Italia, realizzeranno un investimento  complessivo di € 5,518 miliardi, di cui € 2 759 milioni stanziati dall'UE attraverso il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) e l'altra metà derivante dal cofinanziamento nazionale.
Questo pacchetto di investimenti dovrà servirà alle regioni italiane a promuovere la competitività delle piccole e medie imprese, rafforzare la collaborazione tra ricerca e imprese, stimolare lo sviluppo tecnologico, ampliare l'infrastruttura di banda larga e l'accesso ai relativi servizi per un'ulteriore fetta di popolazione e di imprese. Inoltre sono previsti importanti finanziamenti per il risparmio e l'efficienza energetica e la messa in sicurezza del territorio. Non da ultimo, questi investimenti potranno sostenere lo sviluppo del turismo e la salvaguardia del patrimonio culturale e ambientale.

Di seguito si riporta la dotazione per le single regioni:

Valle d'Aosta, Investimento totale €64,3 milioni, di cui €32,2 milioni del FESR
Priorità:
  • Sviluppare settore ICT/banda larga (€14,4 milioni – 22,6% delle risorse totali)
  • Sostenere la transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio migliorando l'efficienza energetica degli edifici pubblici e la mobilità urbana sostenibile (€14,2 milioni – 22,1%)
  • Rafforzare la ricerca, lo sviluppo tecnologico e l'innovazione (€13,5 milioni di EUR – 21%)
  • Promuovere il turismo attraverso il restauro e la valorizzazione del patrimonio culturale (€12,3 milioni – 19,1%)
  • Promuovere la competitività delle PMI (€7,2 milioni – 11,2%)
Risultati attesi:
  • Territorio coperto da banda larga: 100% (29% nel 2013)
  • Edifici pubblici riconvertiti dal punto di vista energetico: 17
  • Investimenti in oltre 150 PMI
  • Facilitare la creazione e la crescita di PMI innovative
  • Investimenti privati nelle PMI, addizionali a quelli pubblici: oltre €20 milioni
Piemonte, Investimento totale €965,8 milioni, di cui €482,9 milioni del FESR
Priorità:
  • Rafforzare la ricerca, lo sviluppo tecnologico e l'innovazione (€355,2 milioni – 36,7% delle risorse totali)
  • Promuovere la competitività delle PMI e agevolare l'accesso al credito (€212,4 milioni – 22%)
  • Promuovere l'efficienza energetica e l'uso delle energie rinnovabili (€193,2 milioni – 20%)
  • Migliorare l'accesso, l'impiego e la qualità delle ICT (88,2 milioni – 9,1%)
  • Sviluppo urbano sostenibile (€48,2 milioni – 5%)
  • Preservare e promuovere il patrimonio naturale e culturale (29,8 milioni – 3,1%).
Risultati attesi:
  • N. aziende che cooperano con gli organismi di Ricerca&Sviluppo: 1 653
  • Investimenti privati in progetti innovativi e di R&S, addizionali a quelli pubblici: €277,6 milioni
  • Popolazione coperta da servizi di sanità-on-line (e-health): 40% (0% nel 2013)
  • Creazione di oltre 380 PMI orientate all'export
  • Diminuzione di gas climalteranti: 18 577 tonnellate CO2
  • Aumento di visitatori verso i siti culturali finanziati: 48 000 nuovi visitatori l'anno
Lombardia,Investimento totale €970,4 milioni, di cui €485,2 milioni del FESR
Priorità:
  • Rafforzare la ricerca, lo sviluppo tecnologico e l'innovazione (€349,4 milioni – 36% delle risorse totali);
  • Promuovere la competitività delle PMI e agevolare l'accesso al credito (€294,6 milioni – 30%);
  • Promuovere l'efficienza energetica e la mobilità urbana sostenibile (€194,6 milioni – 20%);
  • Sostenere la riqualificazione di aree urbane (€60 milioni – 6%).
  • Estendere e ampliare il servizio di banda ultra larga e accesso veloce (€20 milioni – 2%);
  • Preservare e promuovere il patrimonio naturale e culturale delle aree interne (€19 milioni – 2%).
Risultati attesi:
  • Investimenti in oltre 1 600 imprese per promuovere ulteriori investimenti in R&S
  • N. aziende che cooperano con gli organismi di R&S: 256;
  • Rafforzamento della competitività delle piccole e medie imprese: investimenti in oltre 5600 imprese;
  • 10 500 nuove imprese coperta dalla banda ultra larga;
  • Riduzione consumo di energia negli edifici pubblici di 90 M kwh/a e di 21 000 tonnellate/anno di CO2;
  • 500 punti di ricarica per veicoli elettrici; 120 km di piste ciclabili; 1 200 posti bici realizzati/riqualificati;18 velostazioni e parcheggi per biciclette nuovi o rinnovati, 2 nuovi treni per incentivare la mobilità urbana multimodale;
  • Ristrutturazione di 580 alloggi (38 000 mq) nelle aree urbane.

Liguria, Investimento totale €392,5 milioni, di cui €196,3 milioni del FESR
Priorità:
  • Promuovere la competitività delle PMI e agevolare l'accesso al credito (€135 milioni – 34,4% delle risorse totali).
  • Rafforzare la ricerca, lo sviluppo tecnologico e l'innovazione (€80 milioni – 20,4%).
  • Promuovere l'efficienza energetica e l'uso delle energie rinnovabili (€61 milioni – 15,5%)
  • Sviluppo urbano sostenibile (€40 milioni – 10,2%)
  • Migliorare l'accesso, l'impiego e la qualità delle ICT (€36 milioni – 9,2%).
  • Promuovere l'adattamento al cambiamento climatico, la prevenzione e la gestione dei rischi idrogeologici (€25 milioni – 6.4%)
Risultati attesi:
  • N. aziende che cooperano con gli organismi di Ricerca&Sviluppo: 236
  • Ricercatori impiegati in imprese co-finanziate: 250
  • Popolazione coperta da servizi di sanità-on-line (e-health): 100% (3% nel 2013)
  • Diminuzione di gas climalteranti: 6 870 tonnellate di CO2
  • Per rispondere all'emergenza creata dalle recenti esondazioni di Genova, sarà realizzato un progetto integrato di tutela e messa in sicurezza dell'area del fiume Bisagno. Il progetto è cofinanziato dal programma operativo regionale e da quello nazionale "Città Metropolitane"
Emilia-Romagna, Investimento totale €481,8 milioni, di cui €240,9 milioni del FESR
Priorità:
  • Rafforzare la ricerca, lo sviluppo tecnologico e l'innovazione (€140,4 milioni – 29,2% delle risorse totali)
  • Accrescere la competitività del sistema produttivo (€120,4 milioni – 25%)
  • Promuovere  la low carbon economy (€102,2 milioni – 21,7%)
  • Valorizzare le risorse artistiche, culturali e ambientali (€37,4 milioni – 7,8%).
  • Sviluppare l'ICT e attuare l'Agenda Digitale (€30 milioni – 6,2%)
  • Città attrattive e partecipate (€30 milioni – 6,2%)
Risultati attesi:
  • Imprese che investono in R&S: aumento dal 29,3 al 35%
  • Creazione di nuove PMI e supporto alle esistenti attraverso l'ICT
  • Sostegno alle PMI e allo sviluppo della "nuova industria", accrescendo i processi di internazionalizzazione
  • Diminuzione del consumo di energia nel processo produttivo: del 20% per le industrie e del 25% per le società di servizi
Toscana, Investimento totale €792,4 milioni, di cui €396,2 milioni del FESR
Priorità:
  • Rafforzare la ricerca, lo sviluppo tecnologico e l'innovazione (€253,1 milioni – 31,9% delle risorse totali).
  • Sostenere la transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio, l'efficienza energetica e l'uso delle rinnovabili (€196,6 milioni – 24,8%)
  • Promuovere la competitività delle PMI e l'accesso al credito (€152,4 milioni – 19,2%)
  • Migliorare l'accesso, l'impiego e la qualità delle ICT (€79,5 milioni – 10,6%)
  • Sviluppo urbano sostenibile (€49,2 milioni – 6,2%)
  • Preservare e promuovere il patrimonio naturale e culturale (€29,7 milioni – 3,7%).
Risultati attesi:
  • Oltre 7 000 posti di lavoro nelle imprese beneficiarie di un sostegno
  • Oltre 4 000 PMI beneficiarie di un sostegno finanziario diverso dalle sovvenzioni (es. finanziamento agevolato)
  • 16 312 imprese addizionali con accesso alla banda ultra larga di almeno 100 Mbps 
Umbria, Investimento totale €356,2 milioni, di cui €178,1 milioni del FESR
Priorità:
  • Rafforzare la ricerca, lo sviluppo tecnologico e l'innovazione – Smart Specialization (€101,8 milioni– 28,6%);
  • Promuovere la competitività delle PMI e agevolare l'accesso al credito (€85,5 milioni – 24%);
  • Promuovere l'efficienza e la riconversione energetica nel pubblico e nel privato, le energie rinnovabili (€55,9 milioni – 15,7%);
  • Estendere e ampliare il servizio di banda larga e accesso veloce, sviluppare servizi ICT e di e-government (€31,9 milioni – 9% delle risorse totali);
  • Promuovere il patrimonio naturale e culturale (€36 milioni – 10%);
  • Promuovere la mobilità sostenibile, soluzioni ICT e la fruizione del patrimonio culturale delle aree urbane (€30,8 milioni – 8,6%).
Risultati attesi:
  • Investimenti in 800 imprese per favorire ricerca e sviluppo e per attrarre €30 milioni di capitali privati. Aziende che cooperano con gli organismi di R&S: 50;
  • Favorire la creazione di nuove PMI innovative, stimolare €59 milioni di investimenti privati e agevolare l'accesso al credito;
  • 410 km di fibra ottica per connettere 32 città e aree industriali alla banda ultra larga;
  • Consumo di energia negli edifici pubblici diminuita di 3,5 milioni di kwh, capacità supplementare di produzione di energie rinnovabili pari a 9 MW, 2000 nuovi utenti connessi a rete smart grid;
  • Crescita del numero di visite a siti del patrimonio culturale e naturale: 118 000 l'anno, anche attraverso nuove soluzioni ICT di promozione turistico-culturale
  • Promozione della mobilità urbana sostenibile: 100 km di infrastrutture leggere nuove o rinnovate e 40 nuove vetture a bassa emissione per il  trasporto pubblico.
Marche, Investimento totale €337,3 milioni, di cui €168,7 milioni del FESR
Priorità:
  • Rafforzare la ricerca, lo sviluppo tecnologico e l'innovazione (€114,1 milioni – 33,8% delle risorse totali).
  • Promuovere la competitività delle PMI (€67,8 milioni – 20,1%).
  • Accelerare la transizione verso low-carbon economy (€65,4 milioni – 19,40%)
  • Migliorare l'accesso, l'impiego e la qualità delle ICT (€24,3 milioni – 7,2%)
Risultati attesi:
  • Nuovi posti di lavoro in attività di ricerca: 125
  • Attivazione di 300 collaborazioni tra centri di ricerca e imprese
  • Investimenti privati in ricerca e innovazione aumentati di €69 milioni
  • 440 nuovi km di banda larga
  • 1 080 imprese connesse a banda larga (100 Mbps)
  • Riduzione di gas serra di 20 000 tonnellate l'anno
  • Diminuzione del consumo energetico di industria e servizi da 43,90% a 37,90%
Provincia di Bolzano, Investimento totale €136,6 milioni, di cui €68,3 milioni del FESR
Priorità:
  • Riduzione emissioni gas serra attraverso risparmio energetico e la promozione di sistemi di trasporto sostenibili (€39,2 milioni – 28,8% delle risorse totali)
  • Rafforzare il sistema regionale di R&I e la cooperazione tra pubblico e privato (€16,3 milioni – 24%).
  • Digitalizzazione della PA e riduzione del digital divide (€16,3 milioni – 24%)
  • Messa in sicurezza del territorio (€13,1 milioni – 19,2%)
Risultati attesi:
  • Investimenti in 230 imprese
  • Collaborazioni attivate tra centri di R&S e imprese: 60
  • Riduzione di emissione di CO2 nell'ordine di 139 000 tonnellate
  • Nuovi posti di lavoro in attività di ricerca: 80
  • Territorio coperto da banda larga ad almeno 100 Mbps: 100%. Penetrazione della banda ultra larga: 50%.
Provincia di Trento, Investimento totale €108,6 milioni, di cui €54,3 milioni del FESR
Priorità:
  • Rafforzare la ricerca, lo sviluppo tecnologico e l'innovazione (€54,8 milioni – 50,5% delle risorse totali)
  • Promuovere la competitività delle piccole e medie imprese (€27,7 milioni – 25,5%)
  • Promuovere l'efficienza e la riconversione energetica e le energie rinnovabili (€21,7 milioni – 20%)
Risultati attesi:
  • Investimenti in 80 nuove imprese
  • Creazione di 180 nuovi posti di lavoro
  • Maggiore collaborazione tra centri di R&S e imprese. Obiettivo: attivazione di 25 nuove collaborazioni
  • Riduzione di emissione di CO2 nell'ordine di 6 600 tonnellate

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