
Il bando per progetti in ambito ICT
Il primo bando, approvato con decreto ministeriale del 15 ottobre e pubblicato in Guri insieme al decreto di assegnazione dei fondi, dispone di 150 milioni di euro ed è dedicato a grandi progetti finalizzati:
a sfruttare al meglio il potenziale delle ICT per favorire l'innovazione, il risparmio, la crescita economica e occupazionale e la competitività, ottenendo vantaggi socio-economici sostenibili grazie a un mercato digitale unico basato su Internet veloce e superveloce e su applicazioni interoperabili;
in grado di esercitare un significativo impatto sullo sviluppo del sistema produttivo e dell'economia del Paese, avvalendosi dell'impiego di specifiche tecnologie abilitanti fondamentali, come definite nell'ambito del programma Horizon 2020.
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Il bando per l'industria sostenibile
Il secondo bando, approvato con decreto ministeriale del 15 ottobre e pubblicato in Gazzetta ufficiale il 5 dicembre, dispone invece di 250 milioni di euro.
I finanziamenti sono destinati a progetti finalizzati a perseguire un obiettivo di crescita sostenibile, per promuovere un’economia efficiente sotto il profilo delle risorse, più verde e più competitiva. Le proposte devono prevedere l'utilizzo delle tecnologie abilitanti fondamentali, come definite nel programma Horizon 2020, e avere un rapido impatto sulla competitività e immediate applicazioni industriali.
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Caratteristiche
I progetti, di durata non superiore a 36 mesi e avviati successivamente alla presentazione della domanda di agevolazione, devono prevedere spese ammissibili non inferiori a 5 milioni di euro e non superiori a 40 milioni.
I contributi, nella forma del finanziamento agevolato, possono essere richiesti da centri di ricerca e imprese, comprese le start-up innovative, anche congiuntamente tra loro, ma senza superare la soglia di cinque soggetti aggregati, mediante il ricorso allo strumento del contratto di rete o ad altre forme contrattuali di collaborazione, quali il consorzio e l'accordo di partenariato.
Il finanziamento copre il 60% delle spese ammissibili per le piccole e medie imprese e il 50% per quelle di grandi dimensioni.
Il finanziamento agevolato ha una durata massima di 8 anni, oltre un periodo di preammortamento della durata massima di 3 anni. Il rimborso del finanziamento agevolato avviene secondo un piano di ammortamento a rate semestrali costanti posticipate scadenti il 30 giugno e il 31 dicembre di ogni anno. Gli interessi di preammortamento sono corrisposti alle medesime scadenze.
Il tasso agevolato di finanziamento è pari al 20 per cento del tasso di riferimento vigente alla data di concessione delle agevolazioni, fissato sulla base di quello stabilito dalla Commissione europea. In ogni caso il tasso agevolato non può essere inferiore a 0,8 per cento.
In aggiunta al finanziamento è concessa un'agevolazione nella forma del contributo diretto alla spesa, fino al 15% delle spese ammissibili per le imprese di piccola e media dimensione e fino al 10 per cento per quelle di grande dimensione.
La misura effettiva sarà correlata al punteggio complessivamente conseguito dal progetto e sarà determinata in proporzione al rapporto tra la differenza tra il punteggio conseguito e il punteggio minimo ammissibile e la differenza tra il punteggio massimo e il punteggio minimo, calcolato con una cifra decimale senza arrotondamento.
La misura del contributo diretto alla spesa è elevata di 5 punti percentuali al sussistere di almeno una delle seguenti condizioni:
a) qualora il progetto venga realizzato con il contributo esterno di almeno un organismo di ricerca in misura non inferiore al 10 per cento della spesa complessivamente ammissibile e l’organismo di ricerca abbia il diritto di pubblicare i risultati dei progetti di ricerca nella misura in cui derivino da ricerche da esso svolte;
b) qualora il progetto sia realizzato in parte, nell’ambito di forme di collaborazione internazionale effettiva e stabile tra imprese, in altro Stato membro dell’Unione europea ovvero in quelli contraenti l’accordo SEE;
c) qualora ai progetti congiunti partecipi almeno una PMI.
Procedure e iter di presentazione delle domanda
I termini di presentazione delle domande e le modalità di applicazione dei criteri di valutazione indicati nei bandi saranno stabiliti con un successivo Decreto del Direttore generale per gli incentivi alle imprese che dovrebbe essere pubblicato nella prima metà di Aprile 2015.
Il Ministero intende poi procedere alla raccolta di istanze preliminari che saranno valutate da un apposito comitato e, in caso di ammissione, aggiornate con la presentazione delle proposte definitive. Le istanze valutate positivamente saranno ammesse alla procedura negoziale con il Ministero, prima di accedere alle agevolazioni.
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